Come risolvere il problema del (not provided) di Google Analytics

Scritto da Teresa in Guide



Not provided

Purtroppo il dato (not provided) di Google Analytics sta aumentando in maniera esponenziale da marzo 2012 ad oggi.
Questa migrazione sta obbligando gradualmente i Web Master a cambiare il metodo di analizzare i dati di ricerca.

Cos’è il “Not provided”?

Il (not provided) corrisponde a tutte le frasi chiave non monitorabili, provenienti dalle visite fatte da utenti loggati ad un qualsiasi prodotto Google.

Keyword (not provided)

Una vera tragedia per tutti i Web Master! La proporzione di frasi chiave incluse nel (not provided) aumenta sempre più, di mese in mese, privandoci di dati molto importanti.

E, visto il continuo aumento di questa proporzione, è molto probabile che il (not provided) arrivi addirittura al 100% nel 2014.

Con il pretesto di tutelare la privacy dei navigatori, Google reindirizza gli utenti su indirizzi https. La ricerca è quindi sempre più effettuata sotto protocollo SSL, conseguenza: i dati non vengono registrati e non si potrà più sapere da quale frase chiave arrivano le visite.

Implicazioni per il SEO e il Web Analytics in generale

La mancanza di informazioni sulle parole chiave inserite dagli utenti rende la vita difficile agli esperti SEO che (ahimè) non potranno più:

  • Misurare con precisione la notorietà del brand;
  • Misurare le performance di ogni singola frase chiave;
  • Misurare e analizzare le Long Tail (Frasi chiave più lunghe);
  • Valutare i risultati del lavoro di posizionamento naturale del sito.

Ma eccovi alcune soluzioni pratiche per bypassare il fenomeno del “Not Provided”.

Google Webmaster Tools

Google Web Master Tools (Strumenti per Webmaster) fornisce diversi dati utili, come la percentuale di impression per alcune frasi chiave, i click effettuati su queste frasi, la percentuale di click e le posizioni medie nei risultati di ricerca per ogni ricerca.

Ma attenzione, al contrario di Google Analytics, lo strumento per Web Master conserva lo storico per soli 3 mesi. Inoltre, si possono visualizzare solo le prime mille richieste effettuate giornaliermente.

Analizzare i dati delle pagine di atterraggio

In questo modo non misureremo più le performance delle singole frasi chiave ma quelle delle pagine di atterraggio, analizzando in pratica le intenzioni di ricerca degli utenti.

Come? Utilizzando i filtri di Google Analytics naturalmente! Di seguito le istruzioni:

  • Entrare in Amministrazione / Profili / Filtri e cliccare su Nuovo filtro.
  • Chiamare il nuovo filtro NP Rewrite, riscriverà i risultati (not provided). (Praticamente per ogni visita (not provided), verrà trascritto l’URL di destinazione al posto di (not provided). In questo modo continueremo a non conoscere i termini di ricerca, ma sapremo almeno qual’è la pagina di destinazione e quindi ci faremo un’idea di massima dei termini ricercati).
  • Cliccare quindi sul radio button Filtro personalizzato / Avanzato e inserire nei campi i seguenti valori:

Termine della campagna: (.not provided.)
URl della richiesta: (.*)
Termine della campagna: np – $B1

Impostazioni Filtro Analytics

Last but not least: Google AdWords

Per fortuna la questione del (not provided) non riguarda il traffico a pagamento di AdWords.

Ovviamente utilizzare il PPC di Google non risolve il problema in generale, ma se si dispone di un buon budget,  è secondo me lo strumento di web marketing migliore sulla piazza al momento, il quale che ci permetterà di ottenere report precisi e dettagliati per ogni singola frase chiave.

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Teresa

Co-fondatrice di Zaniah, sono responsabile dell'assistenza clienti, delle pubbliche relazioni e delle risorse umane. Mi occupo inoltre di Web Design e Web Marketing. Ma la mia missione è quella di far sentire i nostri clienti sereni, di conquistare giorno dopo giorno la loro fiducia e di essere sempre presente per trovare insieme le migliori soluzioni ad ogni necessità.

8 commenti


  • Tappeti Marotta il 14 gennaio 2014 scrive:

    Grazie per l’articolo! L’informazione su come visualizzare le pagine di atterraggio è preziosa.



  • Luigi il 13 maggio 2014 scrive:

    Maledetti… in effetti ci siamo quasi a quel 100%. Ma una domanda nasce spontanea: Google nei propri monitoraggi ha un “not provided”? Tra l’altro ora anche con Yahoo abbiamo lo stesso problema, quindi il monitoraggio è diventato pressochè impossibile.



  • Gianni il 22 luglio 2014 scrive:

    Ma il filtro viene applicato anche ai monitoraggi passati o solo a quelli dopo la sua creazione?



    • Teresa il 24 luglio 2014 scrive:

      A quelli dopo la sua creazione. Infatti la percentuale di risultati “No Provided” li vedi aumentare nel tempo.



  • Giulia il 25 luglio 2014 scrive:

    Grazie delle informazioni! Ho applicato il filtro dal 14 luglio e da quella data i risultati Not Provided sono scesi a 0, ma stanno aumentando i risultati np-/ che sono essenzialmnete la stessa cosa… è normale che il filtro si comporti così? O dovrei aspettarmi tutti url di landing page come risultati? Grazie!



    • Teresa il 28 luglio 2014 scrive:

      Ciao Giulia, i risultati che dovresti ottenere, una volta terminati i “Not Provided” sono simili a questi:

      np – /3719_risolvere-problema-not-provided-analytics/

      np – /3518_configurare-e-mail-iphone/

      Se vedi solo np-/ c’è qualcosa che non va nella configurazione.



  • Emanuele il 27 maggio 2015 scrive:

    Grazie del contributo Teresa, se può interessare ho scritto un articolo sul tema del not provided qui: http://www.webmarketing.academy/google-analytics/not-provided/



  • ReportNotProvided il 29 maggio 2015 scrive:

    Se può interessare noi abbiamo trovato una soluzione efficiente per velocizzare i tempi di analisi ed efficace nel restituire i dati.

    Analizziamo le pagine attraverso il link di riferimento della stessa, scansioniamo il contenuto e restituiamo il peso pagina, le keywords (raccolte dentro il not provided) e soprattutto il peso di queste keywords rispetto al contenuto.

    Chiaramente, non avendo necessità di accedere in FTP o in Google Analytics, lo stesso processo può essere effettuato per analizzare la concorrenza.



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