Digg Ads

Scritto da Gianluca in Web News



Alcune settimane fa sul blog ufficiale di Digg è stata pubblicata la notizia dell’imminente rilascio in beta di un nuovo servizio di advertising sul sito di Digg.

A breve, questi annunci pubblicitari, chiamati “Digg Ads“, appariranno sul portale di social recommendation tra le segnalazioni degli iscritti, molto simili nell’aspetto ma identificati dalla consueta etichetta “Sponsored by”. Questo nuovo format andrà ad affiancarsi alla disponibilità più tradizionale di spazi pubblicitari per campagne display che, fino ad oggi, ha rappresentato la principale  fonte di guadagno del sito.

Anche se i futuri Digg Ads a prima vista potrebbero sembrare un tradizionale sistema di annunci sponsorizzati, in realtà infatti nascondono un risvolto innovativo, in linea con il funzionamento del portale e con la filosofia partecipativa dei media sociali: questi annunci sponsorizzati, infatti, appena vengono presentati agli utenti, sottostanno alla prassi della votazione positiva o negativa da parte di questi, in maniera del tutto simile a tutte le altre risorse proposte spontaneamente; ed il voto degli utenti incide attivamente sul costo per click che l’inserzionista sarà tenuto a pagare, inpratica: più voti positivi riceverà la notizia sponsorizzata, minore sarà la spesa che l’inserzionista dovrà sostenere per ciascun click. Se, addirittura, la risorsa proposta attraverso gli annunci sponsorizzati non sarà affatto gradita agli utenti, ed accumulerà tanti voti negativi, potrà essere esclusa dalle liste.

Esempio di Digg Ads

Facciamo un confronto con altri sistemi di annunci sponsorizzati. Google AdWords, ad esempio, tiene conto del numero di click ricevuti dagli annunci rispetto alle impression nel determinare il quality score e quindi il cpc, ma non fornisce affatto agli utenti un sistema diretto per segnalare la pubblicità a loro non gradita. Il servizio di annunci di Facebook, nonostante sia ancora molto lacunoso e assolutamente poco performante, incorpora un sistema di rating per giudicare gli annunci, ma non è dato di sapere se questo influisca sul loro posizionamento (molto probabulmente Facebook utilizza questo rating per capire perché nessuno clicca su determitati annunci).

L’obiettivo di questo nuovo modo di vendere spazi pubblicitari sul web è quello di spingere gli inserzionisti a produrre e a promuovere prodotti e servizi validi in modo gradito all’utenza. Non si tratta di una vera e propria rivoluzione del sistema degli annunci sponsorizzati, ma se altri portali e social network dovessero implementare una simile soluzione, potrebbe aprire scenari interessanti nel panorama del pay-per-click.

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Gianluca

Appassionato di informatica fin da piccolo, sono uno dei fondatori di Zaniah. Attualmente, oltre ad amministrare l'azienda, mi occupo di sviluppo web e search engine marketing (SEM).

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