Google brevetta la sua home page

Scritto da Gianluca in Web News



Circa un mese fa Google è riuscita ad ottenere il brevetto per la propria home page; in pratica ha brevettato la semplicità estrema della sua pagina principale: un campo di ricerca, due bottoni e qualche link.

E’ risaputo che proprio l’home page è uno dei principali punti di forza del motore di ricerca più usato al mondo, ed il motivo di questo successo deriva indiscutibilmente dalla sua semplicità.

In realtà l’azienda di Mountain View ha presentato la richiesta all’ufficio brevetti statunitense più di cinque anni fa e, dopo svariate battaglie legali, Google è riuscita ad accaparrarsi il brevetto di una “Graphical user interface for a display screen of a communication terminal“.

A questo punto Google, brevetto alla mano, potrebbe tranquillamente prendersela con tutti quei siti che hanno imitato e che continuano ad imitare (a volte anche spudoratamente) la linea semplice della propria home page, primo tra tutti Yahoo che ha realizzato l’home page del proprio motore di ricerca  molto simile a quella di Google; ma questa è soltanto un’ipotesi, in realtà è veramente difficile sapere cosa farà Google e capire perché ha insistito tanto per brevettare la sua home page.

Fatto sta che questo episodio, aggiunto ad altri stravaganti brevetti passati, evidenzia l’inefficienza del sistema dei brevetti degli Stati Uniti ed il fatto che esso necessita inevitabilmente una riforma: ad oggi, infatti, quest’organismo sembra essere fin troppo accondiscendente verso le grandi Corporation… ma questa è un’altra storia.

Google ha ottenuto il brevetto per la propria home page. Un campo di ricerca, due bottoni. Insomma, la home page più semplice al mondo e probabilmente uno dei punti di forza del motore di ricerca.
Sono passati cinque anni e mezzo da quando l’azienda di Mountain View ha presentato la richiesta all’ufficio brevetti statunitense. Il brevetto di una “Graphical user interface for a display screen of a communication terminal”, dopo numerose battaglie, è suo.
Una vittoria che lascia sbigottiti e che dà, potenzialmente, il potere alla grande G di puntare il dito contro pagine troppo simili, tra cui anche quella del motore di ricerca Yahoo, forse la più simile alla propria pagina. Difficile dire cosa farà Google.
Questo brevetto, come altri in passato, mette in luce come il sistema statunitense dei brevetti sia da riformare. Per come è strutturato oggi si tratta di un’organismo troppo libero e accondiscendente verso le grandi Corporation, ormai in grado di brevettare qualsiasi cosa.

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Gianluca

Appassionato di informatica fin da piccolo, sono uno dei fondatori di Zaniah. Attualmente, oltre ad amministrare l'azienda, mi occupo di sviluppo web e search engine marketing (SEM).

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